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Tarassaco: usi, ricette e proprietà

Tarassaco: usi, ricette e proprietà

Il tarassaco, detto anche dente di leone o in toscana “piscialletto” si trova in grandi quantità in questo periodo di inizio primavera. In pochi sanno che si tratta di un erba con molte proprietà benefiche, è infatti depurativo e disintossicante per l’organismo, aiuta in caso di ritenzione idrica e nella digestione.

Bello in Giardino: le caratteristiche del tarassaco

Il tarassaco più che con il suo nome botanico è noto con mille appellativi comuni che ne dimostrano l’enorme diffusione: “dente di leone”, “soffione”, “dente di cane”, “cicoria matta” e “piscialletto” sono alcuni dei nomi in uso nelle varie regioni italiane per indicare questa erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo.

Il tarassaco è pianta comune nei luoghi incolti situati presso il mare come in montagna, ove cresce numeroso nella zona del faggio, del castagno e delle querce. Questa perenne è molto diffusa nei campi e nei prati di tutta l’Italia. Il tarassaco non ha grandi esigenze in fatto di esposizione e cresce bene al sole come a mezz’ombra.

Questa erba non potrebbe avere l’enorme diffusione che ha se fosse una pianta esigente, teme solo i luoghi troppo umidi, ma per il resto le basta poco per prosperare, e spesso diventa addirittura un’infestante.

Buono in Cucina: come utilizzare il tarassaco nelle ricette

Con il suo sapore lievemente speziato, il tarassaco viene utilizzato in molte preparazioni: dagli antipasti fino ai dessert. Si abbina bene con le verdure, sia a crude che cotte.

Spesso, le sue radici e foglie, ma anche il fiore, vengono utilizzati per decotti e tisane. Messi dentro alla pastella si possono friggere e mangiare croccanti.

Le foglie di tarassaco possono essere anche stufate in padella, solo con olio e uno spicchio d’aglio, e poi condite con del limone; sono buonissime aggiunte alle frittate, nelle torte salate e nelle zuppe, ma anche nel ripieno della pasta fresca.

I fiori possono essere utilizzati per dare più sapore alle insalate; alcuni li conservano sott’olio, o sott’aceto. I boccioli sono ideali per preparare gustose marmellate o gelatine.

Con le radici tostate si prepara il caffè di tarassaco, una bevanda digestiva simile al caffè d’orzo o di cicoria.

Prezioso per la Salute: le proprietà benefiche del tarassaco

Le radici e le foglie di tarassaco sono ricche di principi amari molto utili a sostenere il lavoro del fegato, uno degli organi deputati alla disintossicazione del nostro organismo. Il tarassaco contribuisce dunque a sostenere fegato e cistifellea, stimolando contemporaneamente anche il lavoro dei reni che, attraverso l’urina, porteranno fuori le sostanze che non servono.

Si tratta quindi di un rimedio naturale depurativo ma anche diuretico molto apprezzato e utilizzato in caso di ritenzione idrica o nei periodi in cui si ha voglia di detossificare un po’ l’organismo, in particolare durante i cambi di stagione. In questo caso, naturalmente, all’utilizzo del tarassaco andrebbe associata un’alimentazione sana ed equilibrata ricca di frutta e verdura cruda senza dimenticarsi di fare anche un po’ di attività fisica per aiutare l’organismo a spurgare.

Il tarassaco è un buon rimedio anche per chi ha il colesterolo alto dato che aiuta il fegato ad eliminare i grassi in eccesso, previene inoltre la formazione di calcoli biliari. Questa pianta vanta poi doti digestive e leggermente lassative oltre che essere utile a rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario.

 

tarassaco

 

La Ricetta con il tarassaco

Pasta con pesto di tarassaco, patate saltate, crema di cannellini e mandorle

Ingredienti:

  • 180 g di pasta lunga (per me bavette)
  • 1 mazzo di tarassaco
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 100 g circa di fagioli cannellini già lessati
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 patata grossa
  • mandorle a scaglie
  • olio extravergine d’oliva

Procedimento:

Lavare le foglie di tarassaco e sbollentarle in acqua leggermente salata.

Una volta cotte scolarle e strizzarle accuratamente per poi frullarle con pinoli, parmigiano ed olio extravergine creando una salsina omogenea ma densa.

Mentre il tarassaco cuoce, fare la salsa di cannellini frullando i fagioli con sale, pepe, olio ed uno spicchietto di aglio,. (se la salsa dovesse sembrarvi troppo compatta allora aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta).

Pelare e tagliare a cubetti molto piccoli la patata e saltarla in padella con un filo d’olio. Per ultimo cuocere la pasta che una volta pronta va condita con il sughetto di tarassaco e servita sopra un letto di crema di cannellini con qualche cubetto di patata e delle mandorle a scaglie.

 

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