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Santoreggia: usi, ricette e proprietà

Santoreggia: usi, ricette e proprietà

La santoreggia  è una pianta della famiglia delle Lamiaceae apprezzata sin dall’antichità anche per le sue proprietà aromatiche e officinali, digestiva, tonica, diuretica.

Bella in Giardino: le caratteristiche della santoreggia

La santoreggia è una pianta diffusa in Asia ed Europa, cresce prevalentemente nei luoghi aridi e assolati, in pietraie e zone rocciose delle colline e delle zone submontane fimo a 1500 m di altitudine. Si moltiplica tramite divisione dei cespi e per talea, prelevandole di una lunghezza di circa 5 cm dai rami più giovani; dopo la radicazione in sabbia e torba si trapiantano a dimora la primavera successiva. Nei nostri giardini la santoreggia è coltivata come annuale, ma facilmente si semina da sola di anno in anno.

Buona in Cucina: come utilizzare la santoreggia nelle ricette

La santoreggia annua è quella più profumata, di conseguenza, la più utilizzata per esaltare i legumi (fave, fagioli bianchi, ceci, lenticchie) grazie alla capacità di facilitarne la digestione. Viene altresì proposta in zuppe, salse, salumi, formaggi spalmabili, etc. La santoreggia aromatizza anche le farce e rientra nella composizione del mazzetto degli odori. Nelle marinate, neutralizza le tossine dovute alla frollatura della selvaggina.

Preziosa per la Salute: le proprietà benefiche della santoreggia

La santoreggia è una pianta poco utilizzata, ma vanta interessanti proprietà terapeutiche: ha un’azione antimicrobica, carminativa, digestiva, tonica; è inoltre uno stimolante che coadiuva l’astenia generale. Ha proprietà purgative, diuretiche e antidiarroiche e l’olio essenziale aiuta a contrastare l’azione dei vermi intestinali quali ascaridi e ossiuri. Le foglie alleviano le punture d’insetto. Per uso esterno è un valido cicatrizzante, antireumatico, blando anestetico, molto utile per la regressione delle piccole ulcerazione della mucosa orale. Qualche manciata di foglie nell’acqua del bagno o del pediluvio è utile a tonificare per la pelle, purifica e deodora.

La ricetta con la santoreggia

Pomodori ripieni agli aromi

Tagliate nel senso della lunghezza dei pomodori perini, svuotateli dell’acqua di germinazione, cospargeteli di sale e fateli sgocciolare per circa un’ora.
Preparate nel frattempo un trito di erbe: santoreggia, prezzemolo, basilico, aglio, timo, menta ecc. e impastate con un po’ di pangrattato e olio extravergine di oliva.
Riempite i pomodori con il composto ottenuto, disponeteli in una pirofila unta, aggiungete poca acqua per favorire la cottura e infornate.
I pomodori così preparati possono essere serviti sia freddi che caldi.