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Prugnolo: usi, ricette e proprietà

Prugnolo

Bello in Giardino: le caratteristiche del prugnolo

Il prugnolo è un arbusto cespitoso, abbondantemente pollonifero e talvolta con portamento arboreo, alto fino a 3/4 metri.

Il tronco ed i rami del prugnolo hanno un colore grigio-brunastro, sono piuttosto fitti e provvisti di spine lunghe e dure, per questa ragione spesso viene utilizzato per siepi divisorie interpoderali e di protezione tra le zone a pascolo e quelle a coltivo. I piccoli fiori, che appaiono prima della foliazione, sono ermafroditi ed hanno 5 petali bianchi con numerosissimi stami.

Bellissimo lo spettacolo delle macchie di bianco che compare nelle coste collinari o al margine dei canaloni dei corsi d’acqua, annunciando la Primavera. La fioritura del prugnolo avviene da Febbraio ad Aprile. I frutti sono drupe tondeggianti – ovali di cm 1,5 ÷ 2 di colore blu-nerastro molto pruinose; inizialmente molto aspre ed allappanti, diventano più gradevoli dopo l’ammezzimento che di solito avviene con i primi geli in Novembre-Dicembre.

Il prugnolo cresce su tutto il territorio nazionale, spingendosi fino a 1600 metri. Si può incontrare ovunque, anche in pianura negli incolti lungo i viottoli o nei boschi cedui ed al loro margine, ma il suo habitat preferito è nelle coste, anche assolate delle colline, dove spesso forma macchie impenetrabili.

 

Buono in Cucina: come utilizzare il prugnolo nelle ricette

I frutti si chiamano prugnole, così asprigni da non risultare commestibili, né freschi né conservati; se però aspettiamo che il gelo, spaccandone la buccia, permetta ai microfunghi di penetrare nella polpa aggredendone gli aspri tannini, potremo finalmente godere di questi frutti che si riveleranno dolci ed aromatici. Ne prepareremo marmellate, bibite, liquori , potremo usarli in cucina per insaporire arrosti di cacciagione e, con le foglie seccate, ottenere un ottimo thé dal sapore aromatico e curativo del mal di gola. In molte regioni italiane si prepara un liquore caratteristico lasciando macerare in alcool i frutti di questa pianta insieme a stecche di cannella per un periodo variabile dai 30 ai 60 gg. I frutti ben maturi sono usati per la preparazione di marmellate. Anticamente le foglie tostate venivano usate come surrogato del tè.

 

Prezioso per la Salute: le proprietà benefiche del prugnolo

Grazie alle sue proprietà astringenti il frutto del prugnolo trova pieno utilizzo nella preparazione di maschere facciali per il trattamento di pelli grasse, anche il decotto trova analogo impiego attraverso picchiettio sul viso operato con batuffoli imbevuti, utile anche per il trattamento locale delle foruncolosi. In passato la corteccia essiccata e macinata veniva usata come dentifricio.

Si tratta di un arbusto indicato per il trattamento delle affezioni del cavo orale e per la cura delle forme gastroenteriche, in particolare se accompagnate da stati diarroici, si ritiene utile anche per il trattamento degli stati infiammatori dell’apparato urinario. Ne consegue che le proprietà indicate sono, toniche ed antinfiammatorie, depurative ed astringenti. L’infuso dei fiori ha lieve efficacia lassativa, il decotto della corteccia può mitigare gli stati febbrili.

 

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RICETTA CON IL PRUGNOLO

Liquore prugnolino

Gli ingredienti:

  • 1,5 kg di bacche di Prugnolo Spinoso
  • 2 litri di alcool puro 95 gradi
  • 1 litro di vino rosso
  • 1 kg di zucchero


La procedura:

  • Mettere insieme in una bottiglia di 5 litri le bacche pulite e asciutte con l’alcool.
  • Lasciare riposare in un posto a tua scelta, agitandolo ogni tanto se vuoi.
  • Dopo 4 settimane aggiungere lo sciroppo (1 litro di vino rosso sciolto in 1 kg di zucchero) alla miscela.
  • Filtrare dopo altre 3 settimane.
  • Imbottigliare e mettere un po’ di cera d’api intorno al tappo di sughero.
  • Aprire la prima bottiglia a Natale e le altre bottiglie puoi lasciarle invecchiare di più.

Il Prugnolino si beve a fine pasto come digestivo o in qualsiasi altra occasione di buona compagnia.

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