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Ortica: usi, ricette e proprietà

Ortica

Ortica: usi, ricette e proprietà. L’ortica è conosciuta per essere una pianta urticante che si trova spontanea nei boschi e spesso si cerca di starci lontani, ma in realtà è una tra le piante con il maggior numero di proprietà medicinali, in primis quella antianemica, e può essere utilizzata in cucina in molti piatti diversi.

Bella in Giardino: le caratteristiche della pianta di ortica

Il genere “ortica” appartiene alla famiglia delle Urticaceae e raggruppa piante erbacee annuali o perenni, che nascono spontanee ovunque (è una pianta praticamente cosmopolita) fino a circa 2500 m di altitudine, soprattutto vicino alle case dove ci sono detriti di sostanze organiche, vale a dire terreni molto azotati.

L’ortica è molto frequente anche in gruppi estesi lungo i cigli delle strade, tra le macerie, ma anche nelle radure boscose. Il nome ortica deriva dal latino urere che significa “bruciare” in riferimento ai suoi peli urticanti. Dalla pianta di ortica in Germania si ricavavano anche delle fibre tessili, usate in Europa durante la prima guerra mondiale. Oggi sono ancore impiegate da popolazioni primitive dell’Asia settentrionale, che ne ricavano un rozzo tessuto, praticamente indistruttibile.

Buona in Cucina: come utilizzare l’ortica nelle ricette

Una volta essiccata o cotta avrete risolto il problema dell’ortica, e cioè che urtica. Consumata cruda e fresca, comunque, l’ortica è al top delle sue proprietà salutari. Quando raccolte, nel giro di 12 ore circa le ortiche perdono le proprietà irritanti: conservarle dunque in frigo, nella carta assorbente, dove possono rimanere in forma per uno o due giorni. A quel punto, si può aggiungere l’ortica a una bella insalata (tritandola fine come la rucola), o spruzzarla sulle pietanze a mo’ di prezzemolo.

In tema di bevande, con l’ortica fresca si possono preparare diversi cocktail! Abbinando ad altri ingredienti come limone, mele o cetrioli, anche la vitaminizzazione e la rimineralizzazione sono più che mai assicurate! Con le foglie d’ortica secca, invece, si potranno preparare infusi, da bere più volte al giorno per tre settimane se si vuole procedere con la depurazione.

Passiamo ai semi-liquidi, e in primis: minestre e vellutate, che sono un classico modo di valorizzare il sapore dell’ortica. Per esempio aggiungendo patate, e/o orzo, e insaporendola – perché no? – con il coriandolo fresco. Per tutte le altre ricette la prima cosa da fare è: sbollentare l’ortica. E poi si può fare il pesto, proprio come quello di basilico, con aglio, olio, pinoli, parmigiano e sale, aggiungendo però magari un po’ di succo di limone. E poi le ortiche sono buonissime per fare un risotto, come ripieno per i ravioli o per i cannelloni, oppure come contorno (simil-spinaci), o ancora per preparare torte salate e frittate dal sapore particolare e con una marcia in più!

Preziosa per la Salute: le proprietà benefiche dell’ortica

La grande quantità di principi attivi noti, e altri ancora non studiati a fondo nel loro insieme, fanno dell’ortica una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali.

Le foglie contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale (la cui composizione chimica è molto simile a quella dell’emoglobina che tinge di rosso il nostro sangue) che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica. Si usa contro l’anemia causata da mancanza di ferro o da perdite di sangue, perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi.

La pianta dell’ortica possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine. È utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti.

L’ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente di silicio, che stimola il sistema immunitario, di fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.

L’ortica ha inoltre azione depurativa, diuretica e alcalinizzante: è indicata in caso di gotta, affezioni reumatiche, di artrite, di calcoli renali, di renella e iperglicemia e cistite; e in generale, quando occorre produrre un’azione disintossicante.

L’ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.

Grazie alla presenza di tannini, l’ortica possiede anche proprietà astringenti ed è perciò usata con successo per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria.

Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l’allattamento.

Per uso esterno ha effetto emolliente, grazie al quale viene impiegata nel trattamento delle malattie croniche della pelle, specialmente in caso di eczemi, eruzioni cutanee e contro l’acne, pulisce, rigenera e rende più bella la pelle.

 

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La ricetta a base di ortica

Lasagne con ricotta e ortiche

Lasagne-con-broccoli-e-zucchine

 

Ingredienti per le lasagne (per una teglia 20×30 cm)
  • Lasagne all’uovo 250 g
  • Grana Padano DOP grattugiato 40 g
  • Olio extravergine d’oliva 20 g
  • Timo 10 rametti
  • Noce moscata 1 pizzico

PER LE ORTICHE

  • Ortiche 1 kg
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale fino 1 pizzico
  • Pepe nero 1 pizzico
  • Olio extravergine d’oliva 50 g

PER LA CREMA DI RICOTTA

  • Ricotta vaccina 750 g
  • Olio extravergine d’oliva 60 g
  • Sale fino 1 pizzico
  • Pepe nero 1 pizzico
  • Acqua 250 g

Preparazione:

Per preparare le lasagne con ricotta e ortiche iniziate dalla pulizia di quest’ultime. Utilizzando dei guanti da cucina usa e getta, separate le foglie dai gambi: dovreste ottenere circa 550 gr di cimette, lavatele accuratamente e lasciatele scolare. A questo punto, per annullare il loro potere urticante, scottate le ortiche in acqua bollente, leggermente salata. Dopo pochissimi minuti, scolatele e strizzatele aiutandovi con le mani. Versate l’olio in una padella ampia, aggiungete l’aglio e lasciatelo imbiondire; quindi eliminatelo, aggiungete le ortiche e saltatele per pochi minuti. Quindi spegnete il fuoco e tenete da parte. Una volta preparate le ortiche, occupatevi di realizzare la crema di ricotta. Versate la ricotta in una ciotola, aggiungete l’olio (10), il sale, un pizzico di pepe nero e l’acqua; quindi aiutandovi con una frusta sbattete il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Ungete il fondo di una teglia 20×30 cm, cospargete con uno strato di crema di ricotta e disponete un primo strato di lasagne, per coprire tutta la superficie. Aggiungete altra crema di ricotta, spargetela su tutte le sfoglie e cospargete con le foglioline di timo. Aggiungete una grattata di noce moscata e un po’ di ortiche.

Ricoprite con la sfoglia e procedete in questo modo, alternando le lasagne alla ricotta e alle ortiche, per altri 2 strati. Ricoprite l’ultimo strato di pasta con la crema di ricotta, le foglioline di timo, la noce moscata, le ortiche rimaste e spolverate l’intera superficie con il Grana grattugiato. Infornate in forno statico preriscaldato a 200°C per 20 minuti (se usate il forno ventilato a 180°C per 15 minuti). Ultimate la cottura in modalità grill per ancora 2 minuti, fino a quando non si sarà formata una leggera crosticina.

Consiglio: vostre lasagne con ricotta e ortiche e lasciatele intiepidire 5-6 minuti prima di servirle.

Provate ad utilizzare la ricotta di pecora o di bufala per un gusto sorprendente! Per arricchire questa lasagna provate ad aggiungere dei cubetti di scamorza!

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